Apro il cassetto dei miei attrezzi e dei miei sogni. Uno spazio in cui trovare pillole di scrittura, consigli pratici e suggestioni per dare fiato... alle penne!
I nuovi MI PIACI, TI SPOSO e PARIGI MON AMOUR!
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Prossimamente su questi schermi i nuovi romanzi (che poi proprio nuovi non sono) con la storia di Alice e Leonardo!
LA FESTA Un paio di scarpe logore; dalla mia postazione è questa la prima cosa che vedo. Poi arriva tutto il resto: dei pantaloni scuri, una camicia a quadri rossi e blu. Infine delle dita che stringono una borsa della spesa. Mi alzo in piedi e sorrido a labbra serrate in un muto buongiorno. L’uomo, però, non bada a me e si china ad accarezzare la foto. Gesti lenti e circolari, quasi la volesse lucidare. Sul marmo usurato dal tempo, delle lettere bronzate compongono un cognome moderno e un nome antico. Mi soffermo sull’anno di nascita: è il mio. Poi scorro su quello di morte e vengo scossa da un brivido; aveva appena vent’anni. Oggi ne avrebbe compiuti quaranta. Distolgo gli occhi sentendomi un avvoltoio, mentre un disagio strisciante si insinua in me come il vento tra le fronde di questi cipressi. Prendo l’acqua e finisco di rabboccare il vaso mentre l’uomo estrae dalla borsa un pacchetto. Un adesivo dorato luccica al sole come una medaglia. Non so se il su...
Trama: New York. Otto del mattino. Alice, una giovane poliziotta di Parigi, e Gabriel, pianista jazz americano, si svegliano ammanettati l’una all’altro su una panchina di Central Park. Non si conoscono e non ricordano nulla del loro incontro. La sera prima Alice era a una festa sugli Champs-Elysées; Gabriel suonava in un pub di Dublino. Com’è possibile? Per capire cosa sta succedendo non possono fare altro che agire in coppia, e la verità che scopriranno finirà per sconvolgere le loro vite. Mi sono imbattuta in Guillaume Musso per caso, non ricordo nemmeno cosa stessi cercando, ma una volta letta la trama e l'incipit non sono riuscita più a staccarmi. Una poliziotta e un pianista jazz si svegliano su una panchina a Central Park, ammanettati tra loro. E non si conoscono. Già questo basterebbe per innescare nel lettore la domanda più ovvia 'Cosa è successo?', ma a tutto questo si aggiunge il fatto che la donna fino a poche ore prima era a Parigi e l'uomo in un Pub in Irl...
New Jersey “È una bella zona, qui.” Le dita di mio marito tamburellano il volante al ritmo di una canzone. “Sì” conferma, lasciando poi scivolare una mano sulle mie cosce. “Sono proprio dei bei posti.” Stiamo percorrendo uno dei tanti graziosi quartieri che ci sono da queste parti. È la prima volta che visitiamo il New Jersey e tutto ci sembra bellissimo. I miei cugini, che ci attendono per cena, ci hanno messaggiato che è tutto pronto e ci hanno ricordato che, agli occhi dei turisti, è tutto molto affascinante. Tuttavia, ce la prendiamo comoda. È una bella sera d’estate e queste zone sembrano quelle dei film americani. Case bellissime, quasi tutte uguali, con giardini curati e bandiere a stelle e strisce attaccate sui muri. Una casa in particolare attira la mia attenzione man mano che ci avviciniamo. È diversa dalle altre, spigolosa e austera, con una grande vetrata al posto della facciata che dà sulla strada. L’enorme finestra è illuminata a giorno...
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